La classe energetica può cambiare il valore della tua casa?

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Quando si vende casa, posizione, metratura, stato dell’immobile e caratteristiche dello stabile rimangono determinanti. Ma c’è un elemento che negli ultimi anni sta assumendo un peso crescente: la classe energetica.

Quanto incide sul prezzo?

I dati mostrano differenze significative.

Secondo un’analisi di Immobiliare.it Insights, a Bologna nel primo semestre 2025 gli immobili in classe A o superiore erano proposti mediamente a 4.071 euro al metro quadrato, contro i 3.399 euro al metro quadrato delle abitazioni nelle classi E, F e G: una differenza di circa il 20%.

Questo non significa, naturalmente, che migliorare la classe energetica faccia automaticamente aumentare il valore di un immobile della stessa percentuale. Le case più efficienti sono spesso anche più recenti o ristrutturate e il prezzo dipende sempre dall’insieme delle caratteristiche dell’abitazione.

Il dato indica però una tendenza: l’efficienza energetica sta diventando uno degli elementi attraverso i quali il mercato distingue gli immobili.

Anche uno studio di Banca d’Italia ha rilevato un differenziale significativo: a parità di altre caratteristiche, le abitazioni appartenenti alle migliori classi energetiche presentano prezzi richiesti superiori rispetto agli immobili appartenenti alla categoria energetica più bassa.

Non è soltanto una questione di bollette

Per un acquirente una casa efficiente significa innanzitutto consumi potenzialmente inferiori, ma la valutazione può riguardare anche altri aspetti: qualità dell’isolamento, impianti più moderni, comfort abitativo e minore necessità di interventi futuri.

A questo si aggiunge il mercato del credito.

Le banche stanno ampliando l’offerta di mutui green, destinati all’acquisto di immobili efficienti o alla loro riqualificazione. Banca d’Italia ha rilevato che tra il 2022 e il 2024 i volumi di questi finanziamenti sono cresciuti del 50% e che, nel periodo analizzato, hanno presentato mediamente condizioni di tasso più favorevoli rispetto agli altri mutui, a parità di altre caratteristiche.

La classe energetica può quindi entrare indirettamente anche nella capacità e nella convenienza di finanziare l’acquisto.

E se la casa è in classe energetica bassa?

Una classe E, F o G non impedisce di vendere un’abitazione e non determina da sola il suo valore.

Posizione, piano, esposizione, distribuzione degli ambienti, condizioni interne, pertinenze e domanda presente nella zona continuano ad avere un ruolo fondamentale.

In fase di valutazione, però, è sempre più importante considerare anche la prestazione energetica e confrontare l’immobile con abitazioni realmente simili.

Perché oggi valutare una casa significa non guardare soltanto ai metri quadrati ma capire come quell’immobile si colloca rispetto alle nuove esigenze di chi compra.

LA DRITTA DELL’AGENTE

Quando si vende casa, la classe energetica va letta insieme al valore dell’immobile, non come un dato isolato.

Il consiglio è quindi quello di verificare che prezzo richiesto, caratteristiche dell’abitazione e classe energetica siano coerenti tra loro. È proprio dall’insieme di questi elementi che nasce un corretto posizionamento sul mercato.

Perché due case con la stessa metratura e nella stessa zona non necessariamente hanno lo stesso valore.

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Pubblicato il 1 Ottobre 2026 by Conforti Immobiliare

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