Affitti brevi: la cedolare al 26% cambia le scelte dei proprietari

L’aumento della cedolare secca dal 21% al 26% applicata agli affitti brevi dalla seconda abitazione in poi sta iniziando a produrre i primi effetti concreti sul mercato.

Secondo i dati elaborati dal Caf Acli sulle dichiarazioni dei redditi 2026 (relative ai redditi 2025), diminuisce il numero dei proprietari che destinano due o più immobili agli affitti brevi, mentre cresce chi affianca alla locazione turistica una o più locazioni tradizionali.

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Bologna

Nuove regole sugli affitti brevi: la stretta dell’Emilia-Romagna e di Bologna

L’Emilia-Romagna si prepara a cambiare le regole per gli affitti brevi, seguendo l’esempio di Toscana e Sicilia. La proposta di legge, presentata il 26 settembre 2025 dagli assessori regionali alla Casa e al Turismo, introduce infatti vincoli più stringenti per i proprietari che affittano immobili a turisti per periodi inferiori ai 30 giorni. La riforma vuole dunque creare una specifica categoria urbanistica dedicata agli affitti brevi, affidando ai Comuni ampio potere decisionale su dove e a quali condizioni sarà possibile affittare per brevi periodi.

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