In base all’art. 11, comma 2, del decreto legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito dalla legge 23 giugno 2014, n. 89, l’Agenzia delle Entrate ha emesso in data odierna la Circolare n. 27, con la quale fornisce i primi chiarimenti in merito all’obbligo di presentazione telematica dei pagamenti effettuati tramite modello F24, obbligo in vigore dal prossimo 1° ottobre.
CASI IN CUI SCATTA L’OBBLIGO
Escludendo gli obblighi già esistenti per i titolari di partita iva, la novità riguarda tre casi ulteriori, e precisamente:
- i versamenti con saldo a “zero”, che dovranno essere presentati esclusivamente tramite Entratel, Fisconlineoppure tramite intermediari abilitati (professionisti, CAF, escluse le banche e le poste);
- i versamenti in cui sono presenti compensazioni il cui saldo è superiore a “zero”, che dovranno essere presentati esclusivamente tramite Entratel, Fisconline oppure tramite il servizio messo a disposizione dagli intermediari della riscossione (home banking del contribuente e agenti della riscossione);
- i versamenti, con o senza compensazioni, con saldo superiore a 1.000 euro, che dovranno essere presentati esclusivamente tramite Entratel, Fisconline oppure tramite il servizio messo a disposizione dagli intermediari della riscossione (home banking del contribuente e agenti della riscossione).
ESCLUSIONE DALL’OBBLIGO
I versamenti con il modello cartaceo potranno essere presentati presso gli sportelli degli intermediari della riscossione (banca, posta e agenti della riscossione) nei casi in cui:
- il versamento non preveda compensazioni ed il saldo sia uguale o inferiore a 1.000 euro;
- il versamento non preveda compensazioni ed il saldo sia superiore a 1.000 euro, nel caso il modello sia stato precompilato e inviato al contribuente da un ente impositore (Agenzia delle Entrate, Comune, ecc.);
- esclusivamente fino al 31 dicembre 2014, qualora il versamento derivi da pagamenti rateali attualmente in corso,anche per importi superiori a 1.000 euro, utilizzando o meno compensazioni, ovvero con saldo a zero.
CHI E’ OBBLIGATO
Tutti sono obbligati, titolari di partita iva o meno, fatta esclusione per i contribuenti oggettivamente impossibilitati a detenere un conto corrente. In questi casi ci si potrà rivolgere a professionisti, Caf, banche o poste, a seconda che il versamento presenti saldo zero, tra zero e 1.000 euro con o senza compensazione, oppure superiore a 1.000 euro.
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